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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia e medicina estetica per il viso – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Lifting del volto

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Lifting del viso

Il lifting del viso (dall’inglese “to lift”, che significa sollevare) è un intervento oggi largamente praticato. Consiste nel sollevare e riposizionare le aree di cute che, per effetto dell’età, appaiono rilassate e cadenti, restituendo così al viso tono e freschezza.

Generalmente il lifting chirurgico interessa particolari aree “critiche” del volto, fronte, guance, zona sopracciliare, zigomi e collo. Può essere abbinato ad altre procedure chirurgiche, come il lipofilling, ovvero il trapianto di grasso autologo nelle zone che necessitano di un riempimento, la blefaroplastica (chirurgia delle palpebre), la rinoplastica (chirurgia di rimodellamento del naso), o completato con semplici tecniche di medicina estetica, come il peeling laser e l’applicazione di filler.

Sebbene sia una procedura chirurgica oggi molto comune, non deve mai essere sottovalutata, in quanto può comportare, seppur raramente, complicazioni. Per minimizzare i rischi ed avere garanzia di un risultato ottimale, occorre rivolgersi a medici specialisti in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, esperti in ringiovanimento del volto, e assicurarsi di essere operati in centri specializzati ed autorizzati.

In questa sezione potrete trovare molte informazioni riguardo all’intervento di lifting del viso, che non possono tuttavia sostituire una consultazione personalizzata, ma vi permetteranno di sfatare pregiudizi dovuti a una scorretta informazione e affrontare serenamente e con consapevolezza la vostra scelta.

 

Chi può sottoporsi al lifting?

Il lifting del volto e del collo è un intervento indicato per eliminare gli inestetismi ed i segni di invecchiamento, che sono dovuti principalmente al trascorrere degli anni ed alla forza di gravità, ma anche influenzati da fattori individuali, come l’alimentazione scorretta, lo stress, il fumo e l’esposizione solare. L’invecchiamento del volto si manifesta con rughe più o meno profonde nel contorno occhi, nella zona compresa fra il naso e la bocca, sulle guance e sulla fronte, accompagnate dalla perdita di tono e dal formarsi di depositi di grasso e cute in eccesso intorno a mento e  collo.

Possono ricorrere al lifting uomini e donne che presentano  eccesso di cute sul viso, rilassamento e pieghe sotto il mento, contorno poco definito della mandibola, marcata piega naso labiale. Il lifting elimina definitivamente questi inestetismi, in quanto la cute viene sollevata e riposizionata, eliminando l’eccesso, e se necessario le strutture muscolari sottostanti vengono rafforzate.

La maggior parte dei pazienti che ricorrono a questa procedura chirurgica ha circa 50-55 anni, ma salvo  controindicazioni specifiche il lifting può essere eseguito con successo anche a 70-80 anni, purché la pelle abbia conservato un sufficiente grado di elasticità.

Uomini e donne che soffrono di gravi patologie, che hanno problemi di pressione alta, coagulazione, cicatrizzazione, che hanno aspettative poco realistiche circa i risultati dell’intervento, possono essere candidati non adatti per questo tipo di intervento. Occorre una consultazione personalizzata, durante la quale il chirurgo plastico, grazie alla sua esperienza e sensibilità, saprà consigliare il miglior percorso da intraprendere.

 

In cosa consiste l’intervento?

Si tratta di un intervento molto personalizzato, in quanto a seconda dell’età e delle esigenze del paziente può essere praticato su tutte le zone del viso oppure solo su alcune, ad esempio la zona temporale (con  riposizionamento di zigomo e sopracciglio), la zona frontale, il collo (con l’eliminazione delle caratteristiche bande). Un lifting completo ha, generalmente, una durata di tre-quattro ore.

Le incisioni previste da un intervento di lifting sono posizionate principalmente sul cuoio capelluto e nelle pieghe naturali del volto, sono solitamente molto lineari e sottili, pertanto poco visibili al termine del processo di guarigione.

Dopo aver praticato le incisioni, il tessuto cutaneo in eccesso viene sollevato e riposizionato e, se necessario, i muscoli facciali vengono rinforzati, alla ricerca del migliore risultato, che appaia il più naturale possibile.

Una volta terminato l’intervento, vengono applicati i punti di sutura e viene posizionato un apposito bendaggio, che dovrà essere mantenuto per alcuni giorni.

L’intervento di lifting viene generalmente eseguito in anestesia generale con ricovero in clinica per una o due notti, i lifting parziali possono essere eseguiti in anestesia locale con sedazione (il paziente è sveglio ma completamente rilassato e insensibile al dolore) in questo caso in regime di day-hospital.

 

La fase prima dell’intervento

La prima tappa necessaria per affrontare un intervento di lifting è sottoporsi ad un’accurata visita specialistica, nel corso della quale il chirurgo plastico deve valutare ogni aspetto, sia fisiologico che psicologico del paziente, cercando di comprendere appieno le sue aspettative e se necessario trovare il giusto compromesso tra ciò che desidera e ciò che è realmente ottenibile.

Il chirurgo valuterà con attenzione le caratteristiche del vostro volto, qualità della pelle, dei muscoli e struttura ossea, il tipo di invecchiamento. Si informerà delle vostre condizioni generali di salute (allergie, malattie croniche, etc) e delle vostre abitudini (alimentazione, fumo, assunzione di alcolici, assunzione di farmaci, etc), in modo da evitare qualsiasi interferenza durante e dopo l’intervento. Vi illustrerà infine quale tecnica chirurgica ritiene di adottare per assicurarvi i migliori risultati, descrivendovi le modalità dell’intervento, il tipo di anestesia e di degenza richiesti, la convalescenza, la posizione delle cicatrici.

Le varie fasi della procedura chirurgica

Nella prima fase dell’intervento è il medico anestesista a prendersi cura di voi. L’anestesista avrà provveduto nei giorni precedenti l’intervento a visitarvi e prescrivervi un elenco di esami di routine. Conoscendo la vostra condizione di salute vi preparerà nella maniera più adatta (e precedentemente concordata) ad affrontare il vostro intervento di lifting, somministrandovi nel caso di un lifting completo un’anestesia generale senza intubazione, con il solo ausilio di una maschera laringea, che non provocherà alcun disagio al vostro risveglio.

In caso il lifting sia parziale potrà essere eseguito anche con anestesia locale, con l’infiltrazione di farmaci specifici  (che avviene una volta che al paziente o alla paziente è stato somministrato per via endovenosa un sedativo, in modo che sia sveglio, ma completamente rilassato e insensibile al dolore).

Appena completata l’anestesia, il chirurgo pratica le incisioni già previste e preventivamente disegnate sul volto. Sebbene le incisioni siano simili in tutti i lifting facciali, lo schema sarà personalizzato in base al vostro sesso, ad alcune caratteristiche individuali ed all’area del viso che necessita di miglioramento; generalmente le incisioni sono curvilinee,  in sede temporale, nascoste nel cuoio capelluto, seguono la curvatura dell’orecchio fino alla cute anteriore ad esso, arrivando infine al di sotto del trago, nel solco fra il lobo e la guancia.

Seguendo le incisioni , il chirurgo eseguirà lo scollamento del lembo cutaneo, metterà in tensione le strutture sottostanti e rimuoverà il tessuto in eccesso. La fase di dissezione dei lembi è la più delicata:  la conformazione mio-fasciale del volto è complessa e molto variabile, ed è indispensabile che il chirurgo sia in grado, grazie alla sua tecnica ed esperienza, di preservare tutti i rami del nervo facciale che controllano la mobilità dei muscoli espressivi.

La fase finale dell’ intervento e la convalescenza

Una volta completato l’ intervento di lifting, il chirurgo procede con suture ed eventuali drenaggi, applica una medicazione ed infine un bendaggio elastico da mantenere per alcuni giorni. In questa fase l’anestesista, che è sempre presente fino al termine dell’intervento, ha già ridotto progressivamente la profondità dell’anestesia per guidare il paziente a un pronto risveglio e recupero dello stato di coscienza. E’ possibile avvertire una sensazione di intorpidimento, tensione e gonfiore al volto, per superare qualsiasi disagio l’anestesista può provvedere eventualmente a una terapia antalgica da protrarre per alcune ore dopo l’intervento.

Sul volto sarà presente edema ed alcune ecchimosi, che potranno persistere per una settimana o due. Gli eventuali drenaggi saranno rimossi in modo assolutamente indolore entro 48 ore, mentre i punti saranno rimossi entro una settimana.

 

La guarigione dopo l’intervento di lifting

Se avete subito un lifting completo, in  anestesia generale, sarà necessaria la permanenza in clinica per uno-due giorni dopo l’intervento; dovrete rimanere a riposo, con la testa leggermente sollevata.

Se avete subito un lifting parziale, in anestesia locale con sedazione, potrete far ritorno a casa alcune ore dopo l’intervento, ma non potrete assolutamente guidare alcun mezzo, dovrete farvi accompagnare ed assistere nelle prime 48 ore da una persona di fiducia.

Nelle prime 24/48 ore potranno verificarsi episodi di nausea e giramenti di testa, da ritenere normali È necessario farsi accompagnare le prime volte che ci si alza dal letto. In caso di fastidio o dolore, è possibile ricorrere alla terapia antalgica appositamente prescritta, da abbinare agli altri farmaci previsti, che vanno assunti con scrupolosa attenzione. Una sensazione di intorpidimento e gonfiore nella zona sottoposta all’intervento è da ritenersi normale, così come una certa debolezza generale; come in ogni fase,  anche nel periodo post operatorio dovrete rivolgervi al vostro chirurgo plastico per qualsiasi dubbio, e osservare scrupolosamente le sue indicazioni.

Le attività quotidiane vanno riprese con molta progressività, evitando sforzi, ma entro la terza settimana sarete in grado di tornare ai normali ritmi di vita, inclusa eventualmente l’attività sportiva. E’ da evitare l’esposizione a fonti di calore, come saune e bagni turchi e l’esposizione alla luce solare diretta, fino alla guarigione completa delle ferite.

Quali sono i risultati?

Il risultato estetico del lifting è da ritenere definitivo solo dopo sei mesi. Dopo circa tre settimane è possibile iniziare ad apprezzare i vantaggi ottenuti, anche se è normale il persistere di un lieve edema e, in alcuni casi, di un’alterazione della sensibilità della cute, fenomeni che si risolvono gradualmente in modo fisiologico.

Il miglioramento è molto soddisfacente e duraturo,  ma non può essere considerato permanente, in quanto è impossibile frenare il processo fisiologico di invecchiamento. Adottando uno stile di vita adeguato si può tuttavia mantenere per sempre il “vantaggio” conquistato rispetto alla propria età biologica.

Quali complicazioni potrebbero insorgere?

Come ogni procedura chirurgica, l’intervento di lifting facciale può comportare possibili complicazioni; la frequenza con cui insorgono è bassa e solitamente si tratta di complicanze temporanee e reversibili. Quelle di carattere generale, comuni a tutti gli interventi chirurgici sono: emorragie, infezioni, reazioni indesiderate all’ anestesia.

Possono verificarsi, più raramente, sanguinamenti, ematomi, infezioni, lesioni temporanee o permanenti del nervo facciale.

Le incisioni potrebbero in alcune circostanze andare incontro a cattiva cicatrizzazione, con formazione di  cheloidi; le cicatrici cheloidee sono dovute a caratteristiche soggettive e spesso anche un piccolo intervento correttivo non è in grado di garantire risultati migliori. È opportuno ricordare che anche nel caso di cicatrizzazione ottimale le linee di incisione non diverranno mai completamente invisibili, ma che la maggior parte di esse resterà nascosta alla vista.

 

Per maggiori informazioni visita il sito www.lachirurgiaplasticaestetica.it