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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia e medicina estetica per il viso – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Cavitazione medica, sostituisce la liposuzione?

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La cavitazione è un trattamento ormai molto conosciuto e apprezzato, che si pone come alternativa non invasiva all’intervento. Permette di ottenere in alcuni casi una riduzione definitiva del pannicolo adiposo nei “punti critici”, ma in cosa si distingue dalla liposuzione?

 

Il primo punto da chiarire: solo la vera cavitazione è efficace

Spesso si sente parlare della lipo cavitazione come trattamento estetico, e si pensa ad una soluzione semplice per ritrovare la forma nel salone di bellezza. In realtà solo i dispositivi per uso medico sono in grado di produrre l’effetto di cavitazione, impiegando ultrasuoni a bassissima frequenza.
Questo è stato dimostrato da studi scientifici già dal 1998 dal Dott. Yoseph Bar-Cohen, collaboratore scientifico della NASA.
I trattamenti effettuati sotto supervisione medica possono arrivare in profondità nei tessuti, determinando la disgregazione delle cellule adipose, mentre quelli di tipo estetico possono impiegare per legge solo frequenze più alte (1-3 Mega Hertz), in grado di attenuare al massimo la ritenzione idrica, permettendo così un effetto di “rimodellamento” superficiale e transitorio: più alta è la frequenza, meno in profondità possono scendere gli ultrasuoni.

Cosa succede durante una seduta di cavitazione?

L’apparecchiatura elettromedicale per la cavitazione è dotata di uno speciale manipolo, che durante il trattamento viene fatto scorrere sulla superficie dell’area da trattare. Attraverso il manipolo vengono convogliati all’interno della massa grassa sottocutanea ultrasuoni con precise caratteristiche di frequenza, impostate elettronicamente (30-40 Kilo Hertz).
Nel pannicolo adiposo avvengono una serie di fenomeni fisici che portano alla formazione di microbolle di vapore all’interno degli adipociti, i quali “implodono”, distruggendo la loro membrana esterna e liberando il contenuto di acidi grassi: è questo il vero e proprio effetto di cavitazione. I trigliceridi che fuoriescono dalle cellule disgregate arrivano al fegato attraverso le vie linfatiche, dove vengono metabolizzati come un qualsiasi grasso alimentare.

Quali risultati può dare la cavitazione medica?

Questo trattamento non invasivo è in grado di offrire molti vantaggi: non solo un visibile rimodellamento del profilo corporeo, ma anche l’eliminazione della cellulite e della cute “a buccia d’arancia” (effetto linfodrenante che elimina il ristagno dei liquidi nei tessuti).
Con la cavitazione si veicola calore in profondità, con un effetto positivo sull’ossigenazione dei tessuti e sulla circolazione distrettuale, ciò permette di migliorare l’aspetto della cute asfittica e donare elasticità e tono ai tessuti.
Le zone del corpo che è possibile trattare sono numerose: addome, fianchi, glutei, ma anche le gambe (regione trocanterica, ginocchia, caviglie) e le braccia. A seconda dei casi, è possibile abbinare al trattamento l’impiego di farmaci lipotici in grado di potenziare ulteriormente gli effetti delle sedute.

In quali casi può essere un’alternativa all’intervento?

La liposuzione, se eseguita da un Chirurgo Plastico preparato e esperto, è un intervento indolore e sicuro, che permette di eliminare in un unico tempo gli accumuli adiposi in varie aree del corpo. E’ ovvio che, in quanto atto chirurgico, comporta inevitabilmente l’anestesia e tempi variabili di convalescenza, anche se le tecniche attuali sono molto meno invasive rispetto al passato.
La cavitazione medica è l’unica alternativa valida per tutti quei pazienti che non vogliono affrontare un intervento, tenendo conto però che gli effetti non possono essere raggiunti in una sola volta, ma con un ciclo di 6/10 sedute da effettuare con cadenza settimanale, in modo da consentire all’organismo di smaltire fisiologicamente il grasso “cavitato” fra un trattamento e l’altro.