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la chirurgia plastica estetica

Chirurgia e medicina estetica per il viso – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Peeling

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Cos’è il peeling?

 

Il peeling è un trattamento estetico basato sull’applicazione di apposite sostanze chimiche sulla pelle, in grado di:

– favorire l’eliminazione delle cellule superficiali della cute, ormai invecchiate;

– stimolare la produzione di nuovo collagene;

– favorire la rigenerazione tissutale.

Il risultato è una cute dall’aspetto più luminoso e la texture più levigata.

Sulla base del differente grado di penetrazione, dell’azione esfoliante e del conseguente risultato si distinguono:

– peeling superficiali;

– peeling medi;

– peeling profondi.

Il numero di sedute a cui il paziente deve sottoporsi varia a seconda dell’entità del problema, normalmente un ciclo di 5-10 peeling consente di ottenere una pelle morbida, luminosa e levigata.  Poi l’intensità del trattamento è determinata dalla tipologia di farmaci impiegati.

I peeling superficiali

Rimuovono solo gli strati più superficiali (cheratinico e granuloso) della pelle.

Il principale esfoliante appartenente a questo gruppo è l’acido glicolico, una sostanza capace di stimolare l’attività di fibroblasti e cellule basali, favorendo il ringiovanimento naturale della pelle.

I peeling superficiali sono consigliati per inestetismi come: photoaging, cronoaging, ipercheratosi, cicatrici da acne, seborrea, macchie cutanee, rughe, invecchiamento, oppure come preparazione all’applicazione di peeling profondi.

La seduta dura pochi minuti e non necessita di anestesia. Durante il trattamento è possibile percepire nell’area interessata un lieve bruciore, ed osservare, al termine, un leggero arrossamento (risolvibile in un paio di giorni). E’ consigliata l’applicazione di creme emollienti e protettive.

I peeling medi

Stimolano la necrosi di una parte dell’epidermide, arrivando allo strato basale, determinando quindi un’esfoliazione medio-profonda, senza effetti citotossici sistemici.

I peeling medi sono utilizzati in casi analoghi a quelli precedentemente indicati per i peeling superficiali, quando i problemi sono di maggior entità. Anche per questi peeling l’applicazione dura pochi minuti e necessita di una semplice anestesia topica.

L’acido tricloroacetico (TCA) è usato di frequente per i peeling medi, per attenuare rughe, macchie cutanee o cicatrici da acne molto evidenti. Induce una sensazione di bruciore piuttosto intensa, che si accompagna ad arrossamento e gonfiore nei giorni successivi. L’esposizione alla luce solare diretta è da evitare fino alla guarigione completa, favorita dall’ applicazione di creme emollienti e protettive.

I peeling profondi

Uno fra i principi attivi più frequentemente utilizzati per i peeling profondi è il fenolo, sostanza in grado di favorire un rapido processo di esfoliazione, attraverso la denaturazione e coagulazione delle proteine dello strato cheratinico della pelle. Oltre alla necrosi dell’epidermide, questo peeling provoca anche necrosi del derma papillare e talvolta reticolare .

I peeling profondi sono indicati per il trattamento di inestetismi del volto di grossa entità, rughe, lassità, esiti di acne, cicatrici e macchie cutanee estese. Non sono privi di effetti collaterali, necessitano di terapie farmacologiche e antibiotiche, e richiedono tempi di convalescenza per il paziente abbastanza lunghi (da dieci giorni a qualche settimana).

L’applicazione di un peeling profondo ha una durata di un’ora circa, viene praticata in sala operatoria, con anestesia locale e sedazione, talvolta con ricovero di una notte, e termina con una medicazione occlusiva. Nei giorni seguenti si verifica edema e gonfiore della zona trattata, che subirà un processo di desquamazione prima che gli strati cutanei si rinnovino.

Rischi e complicanze

Le complicanze legate ai peeling sono rare e includono possibili ematomi, infezioni, gonfiore prolungato, cattiva cicatrizzazione. Per evitare rischi e ridurre le complicanze bisogna seguire attentamente le indicazioni mediche pre e post-intervento ed affidarsi a chirurghi esperti.

 

Il peeling con Dermamelan®

Dermamelan® è un peeling chimico composto da ingredienti sia di origine vegetale che di sintesi, che agiscono in modo sinergico per inibire la produzione di tirosinasi, enzima responsabile della melanogenesi.

Il trattamento è sicuro e non comporta gli effetti collaterali che talvolta possono verificarsi con altri metodi di depigmentazione. Consiste nell’applicazione sulla cute di una maschera che, a seconda del fototipo e dell’entità delle lesioni melaniche dovrà essere mantenuta per un tempo variabile da 8 a 12 ore.

Il prodotto è invisibile, perciò è consentito svolgere le normali attività lavorative e sociali durante il tempo di posa; l’eccesso va rimosso con acqua e sapone neutro al termine del tempo di applicazione prescritto dal medico.

Dopo due/cinque giorni dalla seduta si può osservare un delicato effetto di esfoliazione, che lascia la pelle più radiosa. Il miglioramento delle macchie invece diviene evidente dopo due settimane circa, assieme ad una regolazione della secrezione sebacea e ad un miglioramento del tono della cute, dovuti all’azione dei componenti dermocosmetici del peeling.

L’applicazione del prodotto  è di breve durata, si svolge in ambulatorio ed è indolore; in alcuni casi può provocare una lieve irritazione della zona trattata, che scompare spontaneamente.

Il trattamento Dermamelan® solitamente è seguito da una fase di mantenimento, con applicazione quotidiana di una crema specifica e un prodotto idratante con fattore di protezione solare elevato. E’ importante non esporsi al sole durante le varie fasi della depigmentazione, al fine di non vanificare i risultati.